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Il glossario del bullet journal

Ecco di seguito un piccolo glossario per capire il significato dei termini e delle espressioni usate nel metodo del bullet journal.

Bullet journal
Il bullet journal è un sistema flessibile e personalizzabile per organizzare appuntamenti, cose da fare e liste di ogni tipo, in modo da essere più efficienti con meno sforzo.
Il sistema del bullet journal è stato ideato da Ryder Carrol, digital product designer di New York.

Calendex
Il Calendex è stato ideato da Eddie Hope, web designer da qualche anno utilizzatore del sistema bullet journal. Il Calendex è un po’ calendario e un po’ indice, e serve per pianificare in modo più flessibile e completo gli eventi futuri.
Vedi anche Cos’è il calendex e come funziona.

Collection
Le collection sono delle liste di cose da ricordare o da fare (ad esempio, regali di Natale, film da vedere, libri da leggere), dedicate a progetti che richiedono una serie di task (ad esempio, ricerca nuovo lavoro, ristrutturazione casa, ecc.) o a qualunque cosa desideri tracciare (ad esempio, piano di risparmio settimanale, esercizio fisico, ecc.)
Eventuali task inserite in queste liste potranno essere riportate nel daily log o gestite direttamente dalla lista, in base a come ti trovi meglio.

Daily Log
Il daily log è lo spazio dedicato a pianificare e tracciare le attività di ciascun giorno. Secondo il metodo originale il daily log si compila giorno per giorno (ad esempio, alla sera inserisci e pianifichi la giornata successiva), non potendo prevedere in anticipo quanto spazio ti servirà quel giorno e quindi non potendo inserire già anche le date successive.

DigiBujo
Uno dei punti di forza del bullet journal è proprio quello di utilizzare carta e penna. È anche vero, però, che un supporto digitale ha tanti vantaggi e iniziano ad esserci dei sistemi che cercano di combinare carta e digitale. Se ti interessa approfondire, ecco un esempio di bullet journal digitale.

Doodle Challenge
Il doodle è un disegnino (in inglese letteralmente significa scarabocchio), challenge significa sfida. In pratica, la Doodle Challenge consiste nel fare un disegnino diverso ogni giorno, di solito per un mese e su un certo tema. Puoi definire tu la lista delle cose da disegnare ogni giorno oppure seguire delle Challenge tematiche ideate da altri.
Cosa c’entrano le doodle challenge con il bullet journal? Puoi approfondire su Cosa sono le Doodle Challenge.

Dutch door
La dutch door (porta olandese) è una porta divisa in due orizzontalmente, in modo che la parte sopra possa essere aperta anche singolarmente, mentre la parte sotto rimane chiusa.
Applicato al mondo delle agende o dei quaderni, questo concetto è utile quando hai bisogno di mantenere fisso un contenuto tra diverse pagine, come ad esempio la vista settimanale sopra ai singoli giorni.
Vedi anche Come fare una dutch door.

Future log
È la vista generale sui prossimi mesi, in cui indicare impegni e cose da fare già definiti. Serve solo come promemoria delle cose più importanti, perché poi la To do List vera e propria sarà fatta mese per mese.

Indice
All’inizio del quaderno usato per il bullet journal viene inserito l’indice, in cui segnare tutte le sezioni inserite via via e i relativi riferimenti al numero di pagina, in modo da poterle ritrovare agevolmente.

Keys
È la legenda dei simboli usati nel bullet journal:

– puntino: indica le azioni, ossia i compiti da svolgere
– cerchietto: indica gli eventi, cioè gli impegni di varia natura
– linea: indica le note, cioè i fatti, le idee e i pensieri da ricordare ma che non richiedono un’azione precisa
– asterisco: indica la priorità (di solito associato ad azioni o eventi)
– punto esclamativo: indica l’ispirazione (di solito associato alle note)
– occhio: indica qualcosa che richiede ulteriori ricerche, informazioni o approfondimenti

Vedi anche I simboli usati nel bullet journal.

Leuchtturm1917
Il Leuchtturm1917 è il quaderno ufficiale del bullet journal, utilizzato dall’ideatore del metodo.

leuchtturm

Master BuJo
Il Master BuJo è un quaderno in cui annoti in “stile bullet journal” le tue liste o info di altro tipo che vuoi mantenere nel tempo (ad esempio, info legate alla salute, film visti, compleanni, ecc.). Viene usato insieme a un secondo quaderno con il bullet journal classico, in cui annoti tutto il resto, cioè pianificazione annuale, mensile e giornaliera, liste o info che ti servono solo in un determinato momento, ecc. In questo modo, quando termini il quaderno dedicato al bullet journal non dovrai ricopiare nulla nel nuovo quaderno ma potrai fare riferimento al Master BuJo.

Midori
Il Midori, nato come traveler’s notebook (agenda del viaggiatore), è un sistema di origine giapponese per organizzare con flessibilità diverse agende e quaderni in un unico raccoglitore. Il Midori può essere una buona soluzione per chi tiene il bullet journal su più quaderni, ad esempio separando le diverse sezioni planning, liste, ecc., oppure utilizzando bullet journal classico e Master BuJo.
Vedi anche Tenere il bullet journal in un Midori

Migrazione
Nel gergo del bullet journal, la migrazione delle cose da fare consiste nello spostare in avanti i compiti che non sei riuscito a svolgere durante il giorno o il mese.
Graficamente, in corrispondenza del compito da migrare trasformi il puntino “•” nel simbolo maggiore “>”, poi scrivi nuovamente il compito nel giorno successivo o nel successivo monthly log.
Dover riscrivere il task ogni volta può sembrare una perdita di tempo ma è proprio parte integrante del metodo per aiutarti a distinguere le cose davvero importanti.
Vedi anche Come funziona la migrazione

Miracle Morning
The Miracle Morning è un libro in cui si sostiene che svegliarsi un’ora prima alla mattina per dedicare del tempo a se stessi e alla propria crescita personale può aiutare a raggiungere i propri obiettivi. Seguendo le routine mattutine suggerite nel libro (e tenendone traccia nel tuo bullet journal) potrai diventare la persona in grado di raggiungere gli obiettivi che ti prefiggi.
Vedi anche Il Miracle Morning nel bullet journal.

Monthly Log
Il monthly log è la vista mensile. Si compone di due parti:
– elenco con numero e l’iniziale del giorno della settimana. A lato di ciascun giorno potrai indicare sinteticamente task ed eventi già pianificati e specifici per quel giorno
– lista delle cose da fare nel mese.

Pagine puntinate
Il quaderno ufficiale del bullet journal, utilizzato dall’ideatore del metodo, è un Leuchtturm1917 con le pagine puntinate.
I fogli puntinati sono molto popolari tra gli utilizzatori del metodo del bullet journal, perché sono più discreti dei quadretti ma allo stesso tempo offrono una guida per scrivere dritto e per fare le tabelle, quindi il risultato è ordinato ed elegante.
Vedi anche Quaderni con i fogli puntinati.

Tracker
Molte persone inseriscono nel proprio bullet journal un tracker, utile per tenere traccia delle attività svolte o per monitorare delle abitudini nuove o già consolidate.
Le attività possono essere le più diverse, legate ad esempio a salute e benessere (ore di sonno, chilometri percorsi, ore di allenamento, ecc.), pulizie della casa (numero di lavatrici, quando sono stati svolti dei lavori specifici, ecc.), e a tutto quello che ti viene in mente.
Vedi anche 60 cose da tracciare nel tuo bullet journal.

Vista settimanale
Nel metodo originale del bullet journal non è prevista la vista settimanale. A inizio mese si prepara il monthly log, ossia la vista mensile con gli impegni già definiti per quel mese e la lista delle cose da fare, e poi la sera prima o il giorno stesso si compila il daily log, con gli impegni e le cose da fare del giorno, sulla base del monthly log.
Nella pratica, però, molte persone utilizzano anche la vista settimanale, per vedere a colpo d’occhio tutti gli impegni e le cose da fare della settimana.
Vedi anche La vista settimanale nel bullet journal.

Tieni d’occhio il post anche nelle prossime settimane perché potranno essere inseriti nuovi termini. Se ti interessa capire il significato di una voce che ancora non c’è lascia un commento qui sotto!

Commenti

2 Comments

Paola

Scusa ma per cosa usi il simbolo minore?

Lucia

Ciao Paola! Il segno minore viene usato per le azioni riprogrammate per un altro momento, io lo intendo come azioni che dal daily log rimando indietro al future log.
In altre parole, se un giorno non riesco a fare una cosa per motivi di tempo ma mi ripropongo di farla il giorno successivo, la indico con il segno maggiore e la porto al giorno dopo. Se invece decido proprio di spostarla in un altro momento ma ancora non so a quando, la indico con il segno minore e la posiziono in uno dei mesi successivi come promemoria.
Nella pratica però non mi capitano molte occasioni di usarlo.


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