Secondo il metodo originale, per tenere un bullet journal ti servono semplicemente un quaderno e una penna.

Di fatto poi la scelta non è sempre così semplice perché ci sono una serie di fattori da considerare. I più importanti secondo me sono tre:

  • Formato
  • Praticità e fattore estetico
  • Rilegato o ad anelli

Formato

Il bullet journal andrebbe portato sempre con sé, per averlo come riferimento costante e per poter annotare tutto quello che ci serve, quindi non dovrebbe essere troppo grande. Allo stesso tempo, bisogna che abbia lo spazio necessario, per non dover cambiare quaderno troppo spesso

Per questi motivi, ho visto che la misura più utilizzata per il bullet journal è la A5 (metà A4), abbastanza comoda da portare con sé e con tanto spazio per scrivere, ma valuta in base alle tue esigenze se può andare bene anche per te o se ti conviene adottare un formato diverso.

Io ad esempio uso un formato più piccolo, il Pocket della Moleskine che misura 9×14 cm, perché non mi piace portare peso in borsa, scrivo in piccolo e non faccio decorazioni quindi non ho bisogno di tanto spazio e un quadernino mi dura circa sei mesi.

Mio marito invece usa il bullet journal esclusivamente per lavoro e preferisce un formato più grande, l’extra large della Moleskine che misura 19×25 cm (un po’ più piccolo di un A4).

Praticità e fattore estetico

Se lo adotti come metodo per la tua organizzazione personale, il bullet journal diventerà uno strumento di utilizzo quotidiano quindi è importante che il quaderno che scegli sia di buona qualità.

Inoltre, anche l’aspetto è importante, perché secondo me l’organizzazione per funzionare deve essere anche piacevole. Questo non significa necessariamente spendere molto, ormai si trovano quaderni carini per tutte le tasche.

Rilegato o ad anelli

Soprattutto per chi arriva dall’agenda ad anelli, il metodo del bullet journal inizialmente non è facile da applicare, dato che si dovrebbe scrivere qualunque tipo di contenuto nella prima pagina libera, semplicemente segnando il riferimento nell’indice per poter recuperare tutto agevolmente.

Nella pratica, però, ci sono molte persone che continuano ad usare l’agenda ad anelli per il bullet journal.

Un’agenda tipo Filofax ti dà la comodità di tenere separate le diverse sezioni del bullet journal, principalmente pianificazione (future log, monthly log e daily log) e liste o progetti vari (collection), per poter spostare un contenuto da una sezione ad un’altra e mantenere nel tempo alcune sezioni, senza doverle riportare nel nuovo quaderno.

Anche su questo aspetto, quindi, sta a te decidere quale può essere la soluzione migliore per te.

La mia esperienza

Quando ho iniziato ad usare il bullet journal questa cosa di mescolare pianificazione e liste non mi convinceva e infatti avevo deciso di usare un semplice quadernino ad anelli.

Utilizzandolo mi sono accorta però che è davvero un falso problema, nel senso che è questione di abituarsi ad usare l’indice e si riesce a recuperare qualsiasi contenuto velocemente senza problemi.

Senza anelli, rimane però il fastidio di dover ricopiare alcuni contenuti nel nuovo quaderno. Puoi risolvere utilizzando dei quaderni separati per le liste che ti servono nel tempo, e tenendoli insieme al bullet journal in un Midori. In alternativa, puoi usare il Master Bujo.

midori

E tu che quaderno hai scelto?

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